Misty Lane è un’etichetta discografica, una rivista, un’Associazione Culturale. Dal 1989, anno della sua nascita, si pone al centro della scena neo-sixties ed è oggi considerata una delle migliori etichette indipendenti europee di settore. Attraverso la realizzazione di ristampe e compilazioni di materiale raro degli anni Sessanta ma anche di band moderne dal suono spiccatamente vintage e filologico, Misty Lane Records ha contribuito alla rinascita del suono Garage/neo Psichedelico dei ‘90s, realizzando più di duecentocinquanta produzioni, tra demo-tapes, CD e soprattutto vinili.

Il suo campo d’azione come etichetta, coadiuvato dal lavoro dello shop/mailorder è finalizzato alla ricerca e alla diffusione delle rarità del Beat, Rock’n’Roll, Surf, Garage-Beat della metà degli anni sessanta, del Mod-Freakbeat e della Psichedelia, fino al Prog e l’Acid Rock dei primissimi anni ‘70.

Le produzioni discografiche di band contemporanee (per lo più in formato 45 giri) che fino al ’97 rientrano nel marchio Misty Lane, dal ’97 in poi affluiscono nella sotto etichetta Teen Sound Records che sostituirà Misty Lane nelle produzioni di gruppi ‘moderni’. Teen Sound Records è infatti dal 1997 il marchio che contraddistingue le produzioni discografiche internazionali di band contemporanee e ad ora conta ottanta produzioni, mentre la Misty Lane è esclusivamente dedita alle ristampe di oscuro materiale Sixties.

Alla nascita della Misty Lane, nell’89, si affiancava quella della rivista omonima, redatta esclusivamente in inglese, che ha gettato per oltre venti anni un ponte tra la scena italiana e quella internazionale, occupandosi di nuove e vecchie band, di cinema, design, nonché di aspetti sociali e di costume degli anni Sessanta. Misty Lane esordisce infatti come una fanzine Garage alla ricerca di realtà musicali Sixties poco note e di quelle contemporanee che svolgevano un lavoro archeologico per riportare alla luce la contro cultura dell’epoca. La fanzine, che rimase nell’underground per alcuni anni, venendo stampata e distribuita in poche centinaia di copie, vede la svolta tipografica verso la metà degli anni novanta, diventando a tutti gli effetti una rivista. Insieme ad alcuni numeri veniva offerto un supporto in vinile e, a partire dal 2003, alla rivista era allegata regolarmente una compilazione in CD, una sorta di guida sonora alla lettura del magazine. Misty Lane Magazine è stata stimata tra le migliori riviste di settore assieme alla storica rivista Ugly Things e alla più recente Shindig!. Ha raggiunto quota 10.000 copie ed è stata distribuita a livello globale nelle librerie e nei negozi di import ed è stata presente per anni a livello nazionale attraverso la distribuzione nelle librerie Feltrinelli.
Factotum della Misty Lane è Massimo del Pozzo, giornalista, musicista, produttore discografico, Dj , speaker radiofonico e organizzatore di eventi.

Durante il suo percorso, precisamente nel 1999, Misty Lane è diventata un’ Associazione Culturale, che ha organizzato eventi e partecipato attivamente a festival, fiere del disco, concerti e manifestazioni legate sempre in qualche modo alla cultura degli anni sessanta. Nel 2000 ha festeggiato il primo decennio di attività con il Festival EXPO 2000 portando per la prima volta in Europa i leggendari Chocolate Watchband (band che calcava i palchi californiani alla fine degli anni sessanta assieme a gruppi come Doors e Love) per una kermesse che ha presenta al Club La Palma (oggi Monk) a Roma oltre 10 gruppi italiani, personaggi di spicco della scena garage americana come Rudi Protrudi (Fuzztones) e Craig Moore (Gonn), che si sono alternati sul palco assieme ai romani The Others (capitanati da Massimo Del Pozzo) e agli gli scozzesi Thanes, alfieri del più puro Beat sound revival a partire dalla prima metà degli anni ottanta. La manifestazione ha riscosso un grande successo essendosi ormai creato negli anni un solido circuito di interesse per quei generi musicali. Altri due festival seguiranno nel 2008 e nel 2009, uno a Cattolica e un altro a Terni.
L’associazione sempre nel 2009 ha stampato il libro “OUTSIDERS BY INSIDERS”. Tradotto dall’Olandese in Inglese il libro, è un documento unico sulla scena Beat Olandese degli anni sessanta e sulla band degli Outsiders e il suo frontman Wally Tax. Lo arricchiscono oltre duecento pagine con foto, articoli di giornali, discografie etc…

Dal 2015 a Misty Lane e Teen Sound si è aggiunta una nuova label, la Crytmo Records, fondata da Massimo del Pozzo e Alessandra Monoriti. Un’etichetta dedita alla produzione di nuovi artisti che si muovono in ambito Neo-Folk, Blues, Americana. Al momento sono tre gli album prodotti: “From Bedlam to Lenane” di Ilaria Graziano e Francesco Forni, acclamato duo folk partenopeo/romano; l’omonimo album di debutto del giovane folksinger londinese Pete Kosanovich e infine “A Simple Present” di Milo Scaglioni, musicista diviso tra Manchester Roma e Milano. In cantiere c’è ora una compilation di artisti contemporanei con alcuni nomi noti e molti interessanti debutti.

La veste grafica (curata dall’illustratrice e grafica Alessandra Monoriti) e del suono (produzione, missaggio e masterizzazione ai Delta Studios di Roma) sono i punti di forza delle produzioni Misty Lane / Teen Sound / Crytmo, nonchè dell’affiliata Boss-A-Tone Records, label fondata nel 2000, specializzata in compilation Soul/Beat/Psych realizzate in gran parte da e per DJ, distribuita in esclusiva da Misty Lane.

A quasi 30 anni dalla sua nascita Misty Lane continua le sue febbrili attività, operando anche come distributore di piccole etichette discografiche di culto; con il suo fornito Mailorder (su Discogs e Blomming) specializzato in Garage, Beat, Freakbeat, Mod, R’n’R, Lounge, Northern soul, Funky, Powerpop. Migliaia di dischi in vinile, CD, film, libri, fanzines, T-Shirts, poster, e gadgets.

Trovatemi un’altra etichetta come la Misty Lane che, passato il ventennio d’attività continua imperterrita a sfornare produzioni di qualità rivolte ad un pubblico competente ma di nicchia, senza scendere a compromessi per far quadrare il bilancio. Nessun’ altra in Italia, poche, pochissime all’estero. Il pubblico al quale si rivolge è quello che dal boom del sixties-revival (cioè da una trentina di anni a questa parte) si nutre di tutto ciò che è beat, garage, psichedelia, surf, mod. E le proposte sono sempre di ottimo livello, come se quella dei Sixties fosse una fonte inesauribile. In realtà dietro c’è una ricerca appassionata e scrupolosa da parte di Massimo del Pozzo: leggende sepolte nei meandri della memoria riportate alla luce dall’etichetta romana che per questo ed altri cento motivi andrebbe finanziata statalmente, per decreto.”
Luca Frazzi , Rumore Magazine